Concorsi Truffa: attenti alle truffe su WhatsApp

Ultima moda in tema di Concorsi Truffa sono i concorsi truffa su WhatsApp. Attenti alle truffe su WhatsApp: ne parliamo proprio oggi.

Falsi concorsi e Truffe Online su Whatsapp

Nelle ultime settimane stanno circolando su WhatsApp delle specie di catene di Sant’Antonio che vi invitano a cliccare su un link per mezzo del quale parteciperete a un concorso o a una promozione diventa tester.

Fate attenzione perché il più delle volte si tratta di vere e proprie fregature: cliccando sul link, infatti, attiverete in modo involontario un abbonamento sul telefonino che vi svuoterà il conto telefonico.

Come fare per non sapere che il concorso a cui vi state iscrivendo è una truffa o una fregatura? Prima di tutto diffidate di quei messaggi che vengono da fonti che non conoscete.

RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA (DPR 430/2001)

Secondo, controllate sia presente il regolamento e leggete lo stesso: in Italia i tutti i concorsi devono essere fatti in base al DPR 430/2001, decreto che prevede che l’azienda che organizza il concorso debba redigere un regolamento e depositarlo presso il Ministero dello Sviluppo economico. In questo modo ci si assicura che le regole di partecipazione sono certe e uguali per tutti.

A garanzia che il premio esiste e che effettivamente verrà consegnato il premio ci deve essere una fidejussione bancaria consegnata al Ministero dello Sviluppo economico. Cosa significa questo: una banca garantisce che pagherà lei il valore del premio se non lo farà l’azienda. Ovviamente poi sarà problema della banca andare a farsi dare i soldi della azienda (e per questo la maggior parte delle banche prima di emettere una fidejussione bancaria richiedono il deposito del controvalore garantito a garanzia). Dunque, se un concorso rispetta il DPR 430/2001 è inutile per l’azienda non consegnare il premio, perché, sostanzialmente, quel premio lo ha già pagato (alla banca) prima di iniziare il concorso.

Infine all’estrazione del premio deve assistere un Notaio o un delegato della Camera di Commercio, questo per garantire non ci saranno brogli nella estrazione e che tutte le regole e procedure indicate nel Regolamento siano state rispettate. Quindi capite bene che se un concorso rispetta la legge è impossibile cadere in una fregatura.

FONTI QUALIFICATE

Il terzo consiglio è quello, magari di appoggiarvi a fonti qualificate, come potrebbe essere Omaggi Gratis, ovvero siti che si occupano proprio di coupon e concorsi e che vi hanno dimostrato nel tempo una certa serietà nel pubblicare le nuove promozioni, promozioni reali ovviamente e non fregature.

ALCUNI CONSIGLI

Detto questo, è ovvio che NESSUNO regala nulla: qualsiasi azienda nel fare un concorso, lo fa per scopi pubblicitari (un prodotto, un servizio, …). Non c’è dunque da scandalizzarsi se ti arrivano delle email pubblicitarie, del resto la azienda mette in gioco migliaia di euro proprio per questo, per poter informare i consumatori dei propri servizi o di quelli di aziende ad essa collegate.

Il consiglio che non mi stancherò mai di dare è di crearsi una email apposita per i concorsi e da tenere distinta questa attività dalla propria email personale, ma questo per tutti i concorsi. Così avrai la tua email personale che resta “pulita” e quella dei concorsi che vai a leggere per vedere se sei stata estratta in qualcuno di essi o se ci sono informazioni per te interessanti.

Non crediamo che i consumatori, però, siano dei santi e le aziende sempre e solo le cattive: molti consumatori si iscrivono più volte ai concorsi (specialmente a quelli gratuiti) creando account email fasulli. Per questo molte aziende iniziano a chiedere l’indicazione di un numero telefonico o, addirittura, del codice fiscale, proprio per evitare le iscrizioni multiple.

In questo caso, il nostro consiglio è di non mettere il numero di telefono laddove è opzionale, ma l’ideale sarebbe anche in questo caso fare una SIM telefonica dedicata!